--
dagli sguardi, come veli
togliero'
gli accenni di
quest'ansia
che m'intorbida
oltre le
lacrime,faro' argine nel
foro di una retina indebolita
e ordinero'
tessere ricostruite
negli stracci in residuo
del mio cristallino
_ spero di non brancolare
nel nulla _
la presenza della paura e'
come un moscone
irridente e fastidioso
fra l'erba color della mia iride :
verde grigio azzurro e pagliuzze dorate,
uno dei lasciti di mio padre
che
mi rende simile al suo volto
in questo avanzo di tempo
piu' lungo del suo.
faccio sogni come anelli
alle dita.
luccicano
segnalandomi il bisogno di non
dimenticare.
sapore d'intrusione certi ricordi
e in quelli vedo bene: mi sono fatta trasparente.