domenica 30 settembre 2018

*squarcio*





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 comunque.

'sta' domenica sera, osservavo il giovane ospite, barbone  nipotastro maggiore,sprofondato nel lato sinistro del divano.

Con l'aria divina (!) di uno che si degna di fare una visita promessa a nonna e zia,concessione obbligata in un ritaglio di tempo fra doccia e amici con cui ha appuntamento,(!)
onnipresente smartphone sempre consultato in mano,ettolitri di profumo spruzzati addosso
(ma quanto accidenti se ne mette????).

E mi sono bloccata.
In realta', mi sono ricordata.

Un flash improvviso,come uno squarcio.
Ecco.
E' il caso di dire,come *uno squarcio* nel tempo (e nel divano).

 Pomeriggio invernale,la nonna al restauro dalla parrucchiera e lui bambino proprio nella stanza dell'ava,ma nel suo lettino di legno di canne.

Io accendo la tivu'
(appuntamento irrinunciabile da anni, sintonizzata sulla Rai,uno)
perche' inizia lo Zecchino d'Oro.
Orfano di Mago Zurli',ma chi se lo perde?E' cosi' da decenni: lo Zecchino cambia,io cambio ma continuo a guardarmelo.In santa pace.

Me ne sono accertata.
Lui se la dorme.
 Beatamente.

-Avra' avuto 3 anni,all'epoca.Moscerino a volte simpatico,a volte fastidioso.-

Uno Zecchino d'Oro in pace,sisisisi!

Sigla iniziata,colori e luci,Piccolo Coro dell'Antoniano in sottofondo.

Tutto un tratto me lo vedo arrivare
con il ciuccio in bocca e la coperta a mo' di strascico ,strascicata che pulisce per terra raccattando automobiline,briciole e pantofola di nonna.

Io gli dico : "e tu che fai qua?"😳

(all'epoca si svegliava *sempre* alle 17
ed erano le 16);

mi sputacchia a terra il ciuccio e fa :

 "lella.
 io vedo,io.
 sul divano,io.
i "pimpi"cantano.io vedo,io.pure.io vedo, io "👼.

Si arrampica sul divano (esattamente dove adesso ,a distanza di anni,e' seduto 'sto'  Marcantonio profumato sussiegoso e barbuto) e si accomoda.

E' tutto sudato e rosso in volto e mi rendo conto che,per raggiungermi, ha scavalcato pericolosamente le spondine del lettuccio.
Esercizio che fa spesso ,anche se
 la nonna lo  rimprovera.

Io.

Per non fargli prendere  freddo,sprimaccio e poi sbatacchio per aria la coperta e gliela metto addosso,ma lui non la vuole.

Santissima Pazienza!Ma tu vedi che storia,'sto pomeriggio!
Io gli dico :

 "fa freddo,Gabri!"

 E lui,occhioni lucidi,sguardo perso
 sui "pimpi"che cantano,mi da' retta a malapena,ma.
 Si convince e lascia che gliela  metta addosso.

Poi mi dice:
 *ciuccio*.

Sta ,ancora,quasi dormendo.

Ma per lui non io non ci sono,c'e' il Piccolo Coro dell'Antoniano.

Lo sto guardando.

*Ciuccio*,ripete il dittatore.

Pazientemente  lo cerco,lo trovo,mi chino,lo raccolgo,vado in cucina e
 lo sciacquo sotto l'acqua tiepida.

(Addio Zecchino!Piccolo Coro vi saluto.MagoZurli',nel tuo nome faccio la brava zia.Mariele a dirigere cori lassu'...44 gatti e volevo un gatto nero. )

Senza fretta.

Tanto lui,si sta godendo lo Zecchino,beato lui.

Torno.

E mi accorgo che, mentre i "pimpi"cantano,lui  :

1)si e' liberato dei cuscini e ne ha fatto
    una montagna altissima,li'.di lato a dove e' seduto;

2)ha buttato per terra la coperta;

3) saltellando alla canzoncina ha
        3a)sfondato il divano con un piede e
        3b)sta allargando lo strappo per liberare il piede.

4)alla fine,non riuscendoci,infila anche l'altro
    piede dicendomi :

*lella,vedi che ho fatto io.
lella,vieni pure tu*.

.........................
Qui e' senza parole.
...............
......

[Non raccontero' di come
 quella notte, prima attesi che la nonna fosse in Ucraina,Bielorussia e Russia.
 zzzzzzz  zzzzz zz zzzzzz fiuuu zzz zzzzzz rifiuuuzzzz
(il suo russamento sussurrato e' segno certo che non si svegliera')

 Poi riparai il divano incollandolo alla meno peggio
  con colla vinilica su punti cuciti frettolosamente
  con filo in tinta.

 Quella notte,dalle ore 3.30 alle 5.00 perche'
 la nonna non se ne accorgesse,no.]

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[Non raccontero' di come il nipotino
zompasse
ancora, sul divano,poi.

Mentre rispondevo a telf alla sua mamma...
Dopo aver squarciato quello che
aveva squarciato, laboriosamente, si impegnava
dall'altra parte ,una volta fatto saltare in aria il castello dei cuscini,no.
Non raccontero' degli altri zompi e salti.E del pericolo.
Che il vecchio divano.si.squarciasse.del tutto.]

Guardando il giovanotto ,adesso,14 anni dopo ,seduto su
quel bucone,voragine per piedini di bambino
a squarcio riparato,sullo *squarcio* riparato, mentre la nonna gli consegna un regalino monetario per l'onomastico e lui,lentamente,
ponderatamente,si pone su un fianco,ringrazia e si cerca nella tasca posteriore dei pantaloni il portafoglio,che poi apre.Per riporci dentro i soldi.
Padrone di un fare fra mylord concessivo e cicisbeo aggraziato...

Sto per scompisciarmi.

Ma mi trattengo.

Alla nonna non posso raccontare nulla.Anche se ogni volta che ci si siede
sbofonchia un
*sento come un fosso,qua!
Sotto i cuscinoni. Nienteniente che si sia squarciato...anzi.
Sento uno squarcio*...