domenica 30 dicembre 2018

antivigilia prima di una fine (d'anno)

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prima che sia pioggia sogna la citta'
a notte.eccellente il furore
di certe luci oro e ad
intermittenza
come la presa di coscienza

del futuro anno che_non_si_sa 






venerdì 21 dicembre 2018

Questo tempo di pastorelli ed ombre

questo tempo del Natale in festa,

Natale
che non e' piu' festa
per  lacrime e smarrimento
in un rantolo di muco
e bustine di quel cemento che  tumula ricordi sulle facce che avevamo
segnando nella nebbia il grigiore del mattino

questo tempo di reflusso
ad occhi chiusi
intenti a rabberciare un intromesso
stupore,
quello della scelta di Dina
e del suo eterno tristissimo
pallore
che si e' tinto di vermiglio
simile al colore delle poinsezie
rosso sangue
per fare di tutto
la
f i n e .




fino a cento contiamo sotto la campana a morto che non suona
spenta
in un lago di curcuma e
lucine
spegniaccendi nelle vetrine
o nei film a tema
in televisione.
Contiamo.

Facciamo finta.
Questo tempo del Natale in festa,
Natale che non e' piu' festa
in questa baraonda
in cui si annega
il pugno nello stomaco
ti spiega
che c‘e‘ gente sola che soffre.

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il pastore nella luce del sole
cerca e
diventa la sua ombra
per terra.
Nel presepe sul como‘ l‘angioletto argento
e‘ ferito da una spina
blu.
Anche lui sa di Dina piegata sulle vene tagliate
e noi
incastrate nel dolore




lunedì 17 dicembre 2018

scusami,Dina : ero distratta


e' come se io lo sapessi.
da sempre.
che se ne andava lentamente,passo dopo passo,lieve com'era lei, incontro ad una fatalita' tutta sua,ineluttabile,misteriosa.
ad un appuntamento segnato sul calendario,marcato,strisciato di nero indelebile,traguardo obbligato.
e' come se io lo sapessi.
da sempre.
per via di quella piega delle labbra triste e gentile,con quella sfumatura di dolcezza a schiarire un volto delicato, gia' sempre cosi' pallido,compagno a chissa‘ quali pensieri accorati.
sorriso che non illuminava mai gli occhi,non accendeva lucette di allegria in fondo in fondo alle pupille,esplodendo di gioia,ma scorreva tranquillo,scivolandomi addosso
con quello sguardo disarmato e disarmante a seguire ogni mio gesto,ogni mia parola,ogni mio...
adesso non so piu' che.
Dina rimane cosi'.
Una misura di dolore trasparente,a volte.
Un tanto di un poco preoccupata,un millimetro di labbra serrate che poi era  la quiete, detto.poco su,il sorriso,quel sorriso
tutto suo, serena ,e qualche risata.
Sempre concentrata
ad ascoltare.
da oggi che lo so,
(ma e' come se io lo sapessi,da sempre)
di quel suo bisogno di vene tagliate,sciogliendo tutto e annegandosi nel  "basta!"di un fiottìo vermiglio,
da oggi che lo so, che se n'e' fatta capace, mi rendo conto, ero distratta l'ultima volta .
e non so esprimere quanto
adesso
mi dispiaccia.
resta il mio sguardo alla sua bara che va via.
_per l'ultima volta siamo insieme
lei si volta
e va  via senza un saluto
-come suo solito-
senza un suo "ciao"
che questa volta e'un'addio
nel sole nel freddo pungente
di dicembre
in qualche mio sogno poi ci rivedremo ancora_
17 dicembre 2018


























domenica 16 dicembre 2018

esplosi archincielo sul campanile



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come ti spiaccicano secchi
colori e appiccicano suoni
i fuochi d'ar t i fi cio  sparsi
a virgole e razzi sul nero
buio.
Il campanile regge