e' come se io lo sapessi.
da sempre.
da sempre.
che se ne andava lentamente,passo dopo passo,lieve com'era lei, incontro ad una fatalita' tutta sua,ineluttabile,misteriosa.
ad un appuntamento segnato sul calendario,marcato,strisciato di nero indelebile,traguardo obbligato.
e' come se io lo sapessi.
da sempre.
da sempre.
per via di quella piega delle labbra triste e gentile,con quella sfumatura di dolcezza a schiarire un volto delicato, gia' sempre cosi' pallido,compagno a chissa‘ quali pensieri accorati.
sorriso che non illuminava mai gli occhi,non accendeva lucette di allegria in fondo in fondo alle pupille,esplodendo di gioia,ma scorreva tranquillo,scivolandomi addosso
con quello sguardo disarmato e disarmante a seguire ogni mio gesto,ogni mia parola,ogni mio...
adesso non so piu' che.
con quello sguardo disarmato e disarmante a seguire ogni mio gesto,ogni mia parola,ogni mio...
adesso non so piu' che.
Dina rimane cosi'.
Una misura di dolore trasparente,a volte.
Un tanto di un poco preoccupata,un millimetro di labbra serrate che poi era la quiete, detto.poco su,il sorriso,quel sorriso
tutto suo, serena ,e qualche risata.
Sempre concentrata
ad ascoltare.
ad ascoltare.
da oggi che lo so,
(ma e' come se io lo sapessi,da sempre)
di quel suo bisogno di vene tagliate,sciogliendo tutto e annegandosi nel "basta!"di un fiottìo vermiglio,
da oggi che lo so, che se n'e' fatta capace, mi rendo conto, ero distratta l'ultima volta .
da oggi che lo so, che se n'e' fatta capace, mi rendo conto, ero distratta l'ultima volta .
e non so esprimere quanto
adesso
mi dispiaccia.
resta il mio sguardo alla sua bara che va via.
adesso
mi dispiaccia.
resta il mio sguardo alla sua bara che va via.
_per l'ultima volta siamo insieme
lei si volta
e va via senza un saluto
-come suo solito-
e va via senza un saluto
-come suo solito-
senza un suo "ciao"
che questa volta e'un'addio
nel sole nel freddo pungente
di dicembre
in qualche mio sogno poi ci rivedremo ancora_
17 dicembre 2018