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Questo minuscolo stanzino
e‘ la nostra cella
riscaldata
da una stufa a gas
e quella stella su,
sempre accesa per compagnia tua,mia
trasmette immagini
(silenziate)
di fiori e
piante, uccelli,grandi oceani, cieli e una
nuvola rosa fluttuante verso
non si sa.
Dormi.
Ed io ogni tanto mi avvalgo
della facolta‘ di un pianto
per quanto
siamo sole qui
io e te,
e Manuela -che non c'e'- in giro
fra dottori e medicine
cercando uno spiraglio
a quel che noi speriamo
sia solo un abbaglio o diagnosi
azzardata.
sulla mensola di fronte
hai
le margherite gialle appena colte per portarti la bellezza e un poco di calore,
le foto di nonna,papa‘ e pure di ziaDora ,la Madonnina di Fatima nella "campana" e l'immagine del tuo matrimonio che alla luce si scolora.
Dobbiamo guardarci
a lungo
per ascoltarci ,e ancora per parlarci in un
un idioma che parte
dal cuore
in queste ore
che tu
ti dormi_quando non ti vomiti_in una culla di lamenti (...!..)
ed io, stordita da stanchezza e sonno
nuoto nella solitudine
sterminata dei bugiardini
delle tue medicine.
(tutto faremmo,ma non sappiamo come )