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le nuvole gonfie di rancore hanno arterie
grige
che rifiutano
le offerte
della primavera
e accusano
la pioggia violenta
di incidere le rose
di un maggio riesumato al freddo,
fra solchi di petalo e
vie di formiche annegate.
Così, manigolde
nell' atmosfera,
il sole a sprazzi tra denti cariati
il vento tra le dita e la gragnuola
di chicchi ghiacciati nati
dagli occhi,
così,
le nubi gonfie di rancore
strappano il colore del cielo bigio
dal mare illividito,privo di senso,
per lo stupore
di milioni di onde
smozzicate sugli scogli dall'acqua,
per i germogli delle alghe sui sassi,
mentre due cani latrano
ai
lampi
correndo sulla rena
e
a noi la via
pare
fatta di strappi
nei ricordi.
Così,nelle arterie delle nuvole
gonfie di rancore
scivola il pianto.
E Piove.Nella prima "Festa della Mamma"senza la mamma.
(Oggi,come ci morde
il dolore)
