scusate il messaggio standard ed
inoltrato.
sono contraria a questi "sistemi cumulativi" di comunicazione,ma non mi sento di scrivervi uno_per_uno e vi prego di perdonarmi se oggi mi comporto cosi.
Volevo avvisarvi
-per non farvi preoccupare- del fatto che da oggi io stacco il telefono di casa fisso e questo qui, perché domani e' il mio onomastico .
E non vorrei che a qualche mente troppo intelligente e squisitamente sensibile venisse la voglia di farmi gli auguri,che.
Quando una persona
*sta "subendo" un lutto*
*né si fanno e nemmeno
si ricevono*.
Proprio da Galateo risaputo,acclarato e pubblicato in qualche bel libro,o
tramandato dai genitori nelle lezioni di buona educazione e buongusto impartite quando si era bambini,quelle per far star bene in societa' nel rispetto, spiegando quale atteggiamento
sia più giusto (o ingiusto) intraprendere in certe situazioni.
Oppure,andando oltre a tutto ciò che sono le oramai desuete (?) norme di comportamento, (!)
atteggiamento di sensibilità verso il dolore altrui,verso il sentimento di infinita disperazione che una persona vive nella tristezza proprio facendo suo quel termine,*lutto*,in una giornata che non potrà mai essere di gioia,come il termine augurio invece,connota,auspica.
Non potrei sopportarlo.
Non vorrei che capitasse a me quello che è già successo a mia sorella,di ricevere auguri per il compleanno
*lo stesso giorno* che un mese prima avevamo visto mettere nostra madre in un loculo ,quando nemmeno ne avevamo perpetuato il ricordo in una celebrazione di trigesimo.
Oppure 12 giorni dopo, per l'onomastico ; a Pasqua, finanche per l'anniversario del suo matrimonio.
Lei insiste con la scusante che se la gente non è distratta, lo ritiene una maniera per stare vicino,per dire "ci sono",
manifestare affetto_a_te_che_sei_nel_dolore,
mah.
Io lo ritengo comunque un gesto di scarsa attenzione, e totalmente privo di delicatezza,maleducato.
Pesante.
Nella sua smania di farsi presente, far capire che ci si è ricordati di tale importantissima ricorrenza, di alleggerire a tutti i costi i sentimenti di afflizione che un essere umano prova in faccia alla scomparsa di
una persona cara.
Invece.
Ci vorrebbe poco a capire.
Quanto quel termine,
"A U G U R I", possa ,in questa occasione, avere un suono tanto stridente,disarmonico, stonato.
Come mi ha sottolineato in maniera solidale mio cugino PierPaolo,*quel giorno*,che sia tuo compleanno, o tuo onomastico,che sia Natale,Capodanno,qualunque festa comandata ti arrivi da vivere *senza* la persona cara appena persa,
*quel giorno*, tu
ti smarrisci .
E *si soffre p i ù di tutti gli altri giorni* .
Fai i conti con il tuo senso di vuoto, che "dentro" diventa voragine, per i ricordi,per l'andare a ritroso nel tempo(giusto un anno prima si era insieme),per il rimpianto, per l'oggi_senza. Che diventerà*per.sempre.senza*
Ci vorrebbe così poco.
Magari solo una telefonata,anche un solo messaggio,per manifestare vicinanza.
Senza quel termine (oggi) molesto :
"Auguri".
Giusto stanotte ricorreranno quattro mesi dalla morte della mamma,e.
Come nei mesi precedenti , stanotte,io ricorderò quelle ore e quello che è successo attimo per attimo, minuto per minuto e t u t t o vorrei sentirmi dire ,appena spunta il sole, meno che
*Auguuuuuuriii!
Buon Onomastico!*
O qui.
Nella messaggistica telefonica o per il web,
magari fiorellini,trombette,quei disegnini che regolamentano la comunicazione veloce
e sbrigativa,quella che non impegna più di tanto e
mantiene i contatti,evitando i "contatti umani" delle telefonate o di un abbraccio,di una calda mano
pòrta o presa,che ti renda tutto solidale con "la Presenza".
Insomma,vi volevo spiegare perché mi comporterò così.
Quindi non vi preoccupate per me.
Grazie per avermi letta,grazie infinite.
Vi mando un abbraccio.
a presto,spero.
ciao.
---------------------------------


