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è trani,nel gioco delle mie occhiate.
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È Trani (sul filo delle mie viste)
reti stese in faccia al mare - ararono nel blu, in un infinito di fresco -.
il fulgore del sole
sigilla nel tufo il calore
per l’insonnia dei gechi
e sgombra le facciate.
l'immagine lunga del campanile
insinua-malvolentieri- nell'acqua
una carezza con un dito marmoreo.
in piazza bambini e pallone e grida poi le risa sul lastrico di chianche .
-pali dei lampioni creano la porta- anche felicità , sorta in un poco
a piene mani (nei fischi dei vecchi
le urla di tanti e applaudire da matti) .
tanta infelicità , morta in un buco
( sigh! orribile et dolorosa fine
di un povero piccolo topo...).
intrecciate ringhiere decorate lavorate ritorte architettate
capolavori dell'arte i balconi . sul filo le bandierine di carta
sbandierate in baldoria a Ferragosto
un misto di colori sfatti all'asta del vento sperperati in un pertugio.
la fontana. la mano sotto l’acqua
a filo e bere domandando “ chi. è. “ (?)
del pavese a cordoglio sul portone.
Il muro della chiesa guardando oltre
la palma. (che pomeriggio di calma!)
clacsona (come non detto) 'sto corteo
della novella sposa incinta e in rosa (!).
sulla soglia la comare rintuzza d’ago una perlina sulla stoffa bianca
in un bosco di foglie e foglioline
e agucchia la riga di un bordo argento ridendo per lo scontento nervoso
(che sa) del prete alto dentro la chiesa.