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mangiare polvere del mio dolore
quando r i tor no ad essere presente
dopo il sonno che nullifica il fatto
che sei assente ai giorni,al mondo a noi a me.
(sempre le mie braccia ti sollevano
e nei sogni,ascolto i
tuoi richiami
controllo la flebo e quei ricami blu
su pelle
sottile -trafitta di aghi- e
tu,
che mi ripaghi chiedendo
s c u s a)
Dunque,descrittivo di me al
momento:
rami di nebbia
negli occhi al risveglio
lento
pari al movimento delle ombre
sul muro . il vento, le
tende appena.
fiacca.mente il mondo mi
ricompare
ora ci vedo, occhiali in mano.
piano
mi torna tutto esplode il mio
tormento
piove
nel piattino giallo del caffé
anche su quell'orchidea
ormai secca
che non butto perché appartiene a te.
oggi
scenario il mio compleanno,oggi.
non farò teatro e aspetterò che passi
auguri,tanti auguri.come sassi .
