sabato 2 novembre 2019

scritto in fondo,anticocciniglia

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l'oggi,oggi più
lento,
insidioso
si insinuerà al suo posto come la polvere negli scranni di un coro 
inabitato
mentre
voci afone si pianteranno nello spazio dentro  la chiesa
a togliere aria e luce ai putti
in oro
scolpiti nei calici.

Spigoli di pietra si conficcheranno
in questa faretra che mi porto in spalla
nel dolore alla caviglia
 e dentro la retina
dove da un po' sfavilla 
  t u t t o.

Pensieri dolorosi statici
da raschiare come
lo sporco giù nella stoviglia
o esperimenti in vaso
per assassinare la cocciniglia.
Tutto.
Per non fermarmi.a.pensare.
O.
D'improvviso,un lampo,e. Ti rivedrò sottile, pallida e
dolorosa
legata ad una sottile canna di 
bottiglia zuccherosa
magra ombra 
da un albero
 senza frutto,

M. A. M. M. A.

senza più parole
in attesa di qualcosa
o che passi    - tutto -
speranzosa.

Mamma.

Incompiuta 
questa mia,
in un bozzolo di rimpianto
mi blocco
e ti aspetto in
  un canto.