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l'oggi,oggi più
lento,
insidioso
si insinuerà al suo posto come la polvere negli scranni di un coro
inabitato
mentre
voci afone si pianteranno nello spazio dentro la chiesa
a togliere aria e luce ai putti
in oro
scolpiti nei calici.
Spigoli di pietra si conficcheranno
in questa faretra che mi porto in spalla
nel dolore alla caviglia
e dentro la retina
dove da un po' sfavilla
t u t t o.
Pensieri dolorosi statici
da raschiare come
lo sporco giù nella stoviglia
o esperimenti in vaso
per assassinare la cocciniglia.
Tutto.
Per non fermarmi.a.pensare.
O.
D'improvviso,un lampo,e.
Ti rivedrò sottile, pallida e
dolorosa
legata ad una sottile canna di
bottiglia zuccherosa
magra ombra
da un albero
senza frutto,
M. A. M. M. A.
senza più parole
in attesa di qualcosa
o che passi - tutto -
speranzosa.
Mamma.
Incompiuta
questa mia,
in un bozzolo di rimpianto
mi blocco
e ti aspetto in
un canto.
