giovedì 26 dicembre 2019

dilucolo di cirri e vene al freddo.

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intanto,spalancando, c'è una noce
di felicità nel trovare esterne
le vene alte e
               *filiformi dei cirri*
nella sottile aria del
dilucolo
cercandosi
con un dito, la vita
su quelle del polso sotto  maglione.

E la stanchezza di esserci
tracima.
Il veleno amareggiato
per tutto
 da tutto su tutto
 con tutto in tutto
adduce un miele disperato
anzi
panna bianca dolce come nuvole

al sorpreso osservare
 e tacere.