intanto,spalancando, c'è una noce
di felicità nel trovare esterne
le vene alte e
*filiformi dei cirri*
nella sottile aria del
dilucolo
cercandosi
con un dito, la vita
su quelle del polso sotto maglione.
E la stanchezza di esserci
tracima.
Il veleno amareggiato
per tutto
da tutto su tutto
con tutto in tutto
adduce un miele disperato
anzi
panna bianca dolce come nuvole
al sorpreso osservare
e tacere.
