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non c'è niente di peggio
che l'essere
tristi alla Notte di Natale
(!)
quando è
sdrucciolo e anche
infreddolito il cuore
per cui.Non resta che
falciare
ore
tritate via in parole
che tornano
a bassa voce
a fare compagnia
cucite
di poesia.
d'oro e d'argento.
Esattamente come
l'angioletto
-svagato
d'eternità
e presepi -
puntato forte
da uno spillo in
ferro
sulla grotta,biondo,con il cartello
"alleluja",
messaggero.
Ai tempi
odierni rimpiazzato dalla fretta
di un messaggio - copincolla-
su " vuozzapp ",
in un bosco con voci
di fantasmi (!)
che si fanno
ridicole
presenze (!)
*a dirotto* invadendoci
di auguri
esorbitanti assurdi (!)
sdolcinando.
Con le dita pronte a
pigiare e inviare
senza
*minimamente*
cogitare
in un genere di solitudine
totale,con un telefono in
mano,
sbrigando l'incombenza
degli auguri
(!)
'chè stanotte è festa
e tutto passa
(anche il mio dolore?
che hanno nella testa?)
Ci siamo :
silenzio e nessuno in strada
tutti al panettone per
festeggiare
o aspettare in volo
BabboNatale!!!
La nebbia della Notte Santa
sale
dal mare, per
l'anomalo calore (!)
la brace nel caminetto si spegne
come
il coro bianco in Vaticano
che sussurra e lentamente
trascende
nell'innocenza festosa
dell' "Astro
del ciel,pargol divin!
Mite Agnello,Redentor.Tu che i vati..."
(Cronaca di ciò che ho visto
per quel poco che ci vedo:
la bimba biondissima è piccolina
_ ed indisciplinata_ è
portata
mano nella mano dal sacerdote
_tanto preoccupato_
in processione (?)
la conclusiva della Santa Messa .
Si volta indietro
_ridendo_
a guardare il vecchio tutto bianco,claudicante che
reca a braccia
il simulacro di Gesù Bambino.
Poverino ! Il Papa pare stanco
e rallenta. Lei gli si volta e ride
ride,ride tanto
ed anche canta.
Questa visione di monella bionda
scomposta nella fila e refrattaria
ad ogni regola o
arginatura (!)
mi diverte,me ne tengo
in cuore
l'impressione, qui scovo il *mio* Natale e
creo un Presepe scrivendo al
Professore)
