mercoledì 1 gennaio 2020

è stato. Un Fine d'anno ferito.

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(è l' ultimo giorno dell'anno,mattino)



m'intiepido le dita scrivendomi
sull'acqua riscaldata dalle onde
del micro(onde) che scassato
sferraglia. (!)
donde si gela,che io
mi finga o meno
nel cielo senza vento e tanto sole
avrei bisogno di vedere il mare
e...uscire,mamma,a passeggiare.


[nell'ultimo giorno di
pomeriggio, tardo]


ma è  stato  notte in
fretta e ultima d'anno

niente germogli di vischio alla nostra
porta,tutto spoglio,sguarnito,niente poinsezia rossa,nella mia mestizia
solitaria
sciupato resta un filo
di perline alla
zuccherina glassa.

{nell'ultimo giorno,di primo scuro}


Oggi,stessa serata, mi
dicesti

<<facendo conteggio degli
assenti
l'anno che se n'è andato
s'è portato
ziaDora e zioVittorio>>
        (numerando
          con il dito) ma
quello appena nato
sarà ancora peggio!>>

-e così è stato-

poi. ci siamo abbracciate
 nella festa


+stasera. Fine d'anno in
                        solitaria+

ti ho detto   "tanti auguri" a mezzanotte
fissando  tra le
braci tutte rosse.

 (sulla loggia è piovuto il capodanno
di stelle a lampi e botti come non mai
e per fortuna,scrivo,nessun danno)