mercoledì 18 marzo 2020

chiuso tutto,tutto nella chiusura

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vago senso di indeterminatezza
nella prova pesantissima, sacco su spalle,peso
scendere
a patti con noi stessi

--perseveranti in un tempo
 inane
in un luogo periglioso immane-

occhi alle bare,a chi
 aiuta a chi lotta
              un male
 che ci fa deboli
  anche se non siamo contagiati,occhi a noi 
stessi,reclusi.

Nuovi mondi di stupore
che cambiano mente e modo di vivere.
Torniamo a poter dare il meglio
con l'immaginazione.

Siamo tutti (improvvisa.mente) in grado di creare.
Nuova forma di ricchezza,sperimentare la ricchezza della persona umana.

Oltre l'essere perenne
appiccicati a due  aggeggi luminosi
telefono e tivù.

Io,sola.Mi do' del "tu".

A volte una  verde matassa ingarbugliata da dipanare,un filino verde di speranza gomitolando anche preghiere.

Manca il lievito e ci si prova ad inacidire una pasta con farina ed uva passa.


Ogni specchio nasconde un mondo terrificante al di là della propria superficie increspata
dal bisogno di vita,ci osserviamo 
in un lago vuoto
distorti,
privi di libertà.
Forse e' solo
 il non sapere.che sarà.