vago senso di indeterminatezza
nella prova pesantissima, sacco su spalle,peso
scendere
a patti con noi stessi
--perseveranti in un tempo
inane
in un luogo periglioso immane-
occhi alle bare,a chi
aiuta a chi lotta
un male
che ci fa deboli
anche se non siamo contagiati,occhi a noi
stessi,reclusi.
Nuovi mondi di stupore
che cambiano mente e modo di vivere.
Torniamo a poter dare il meglio
con l'immaginazione.
Siamo tutti (improvvisa.mente) in grado di creare.
Nuova forma di ricchezza,sperimentare la ricchezza della persona umana.
Oltre l'essere perenne
appiccicati a due aggeggi luminosi
telefono e tivù.
Io,sola.Mi do' del "tu".
A volte una verde matassa ingarbugliata da dipanare,un filino verde di speranza gomitolando anche preghiere.
Manca il lievito e ci si prova ad inacidire una pasta con farina ed uva passa.
Ogni specchio nasconde un mondo terrificante al di là della propria superficie increspata
dal bisogno di vita,ci osserviamo
in un lago vuoto
distorti,
privi di libertà.
Forse e' solo
il non sapere.che sarà.
