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eccomi
se questa vita è , è per
succhiare attimi
qualunque cosa succeda.
di me,adesso.
è come
quando stiamo prendendo fiato
dopo una lunga,pazza corsa.
uno sguardo.
tutt'intorno.
e poi ,tenendosi i fianchi
con il cuore in gola e le gote porpora
inghiottire gli ansimi
pronta ancora
a mordere l'aria sul filo del respiro,
e.poco dopo,
ricomponendo a crocchia i capelli,ecco.
la mia vita è.
la furia di esserci.
Allo scoglio che guardo,
grattato dai flutti
nel vento. -esserci-
o al nastro d'asfalto su cui
fiotti di pioggia scivolano
dalle chianche alle gote delle margherite.
-esserci-
ai picchi delle nuvole come montagne
di panna
su quegli enormi coni gelato di pistacchio
che sono
alberi dalle chiome scomposte.
-esserci-
alle ghiande ottobrine
tra dita di radici e
funghi e foglie
che scrocchiano sotto scarpe.
al frinire delle cicale
se l'afa spacca la terra
o il mare è lontano e ferisce l'occhio,
lancia azzurra lontana.
-esserci-
al panino morso in fretta
alle scarpe allacciate
al filo di trucco sugli occhi
alle tante,a milioni,risate.
Eccoci : io,qui.e me stessa.
Spaccando caramelle nei denti
succhiando
la dolcezza
della giovinezza.
Adesso,devo andare.
Declinando il verbo essere
io sono
io sarò
per sempre ,quando mi penserete.
Velocista,in corsa (adesso) in paradiso.