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befa-befana, larga la sottana
il sacco sulla spalla
(andatura che traballa)
la scopa di saggina
e l'aria biricchina
il naso un po' a sbilancio
gli occhiali con l'aggancio
aspetta il buon passaggio
dei Magi con il paggio
sapendo del profeta
seguendo la cometa
cui ride un bel bambino
seduto sulla paglia
che punta il suo ditino
al cielo come seta
trapunto dalle stelle
allegre e birbantelle.
befa-befana è giunto il gran momento
volare sottovento
portando tanti doni
a tutti i bimbi buoni
a quelli birbaccioni
soltanto bei carboni...
ma il bimbo sulla paglia
decide che alla sveglia
per tutti sorrisoni
compresi quei birboni
e chiede agli angiolini
leggeri zuccherini
per la trasformazione
di quel nero carbone.
befa-befana,scuote la sottana
finita è la zavorra
sorride alla gran stella
i Magi sul ritorno
ormai s'è fatto giorno.
befa-befana la notte è lontana
il bimbo nella stalla
annusa un po' la mirra...
