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il signor Franco, l'ultimo vero spadaccino
il sorriso
buono
unico
come
quello di un bambino.
il signor Franco
che mi consola un po'
per il votaccio.
( in greco.
ma non raccontero')
tanti ricordi
confusi
tanti,davvero tanti,a miliardi
e
oggi non riesco più
nemmeno a concentrarmi.
il signor Franco che poi mi racconta
del rabdomante
quando andò in campagna.
del ramo forcuto
e della scalogna
quando poi l' acqua.
(di come e quanto bagna)
improvvisa inattesa
sgorgando ai piedi suoi e di papà
ruggendo (!) come un'onda
ne fece scempio grave
con ansia furibonda.
(niente stivali.ma
scarpe e calzini.loro due
-più che tutti gli altri-
bagnati in febbraio.
i piedi freddi all'aria.
come i
primordiali.
ridendo. e tanto.
per la nostra uva e i vini,siamo
ed eravamo all'uopo, ottimi
contadini)
il Signor Franco, che regala a mamma
la cycas -donna- revoluta
tanto amata,
collocata all'ombra
del ficus .(e che
cresceva insomma.)
E la rassicurava che.
Presto sarà alta grande e forte,tanto risoluta.
il Signor Franco a noi ragazzi in bici
davanti al mare :
"respiratelo sempre a pieni polmoni
che vi fa bene"
il Signor Franco, che
ci osserva,mentre
chiacchieriamo
(seduti al suo tavolo lungo,quello bello,in faccia al divano)
il signor Franco che diventa
triste
perché papà mio è andato
troppo presto altrove.
eppure,secondo lui,era
una specie di Maciste.
il signor Franco, l'ultima volta che l'ho visto.
Mi rassicurava, nonostante la mia età avanzata,ero
s. o. l. o
sempre io
la sua unica fidanzata.😘
(shhhhhhhhh.
che se lo viene a sapere la Signora Mara--------
mi cambia
i connotati e me la vedo amara)
il signor Franco ,che parliamo
del nostro mondo
in questa città
preziosa,si.
citta' *davverobellacittà*
ma tanto... trullala'.
il Signor Franco
ridendo in ogni ricordo...
mentre io non riesco
a chiudere questo. perche'
da ieri, piango.
