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l'intemerabile luna bagnata
di Natale
piange stelle farlocche
raccolte
a conocchia sulle viuzze.
[tende a colori,tende di bagliori.]
fitte d'inchiostro
in un tempo sazio
di presepi,io che scrivo sul vetro
di una pallina,
comunque scrivo.
di anime che camminano lente
in un vento che ride agli scrocchi di foglie secche aperte come mani
a coppa.alla fine, ricevono
solo polvere.
di volti anziani dietro ai vetri,tristi
e consci d'essere sembianze a tempo.
di avventori con la focaccia in bocca.
-aiuola di poesia.-
stasera c'è musica.in chiesa.
agganciata ad una porta
mi godo mascherata i vocalizzi.
la notte ,
con i piedi leggeri
di chi esce piano,
germoglia menta in bocca.
[ho paura dei miei crampi,sempre.]
A volte basta un suono
per crearsi frammenti di illusione
nel fazzoletto.
lacrimo.
ehi, però.
non è commozione,eh.
( sto sbadigliando).
