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dal piccione nino sul cornicione
arrivò - leggiadra -
una concione.
"da lassù io veggio
una iconostasi di
storie in miniatura
vostre"
-disse-
"che benedico con quello
spiàccico che poi
schiacciate".
(una bella alba è sempre un belvedere,una bella alba con freddo,invita a liberare,ehm)
"ondeggio
all'accalcarsi lento nelle strade
al fiume di automobili
abitate .
boccheggio
alla luce dei fanali alti
e sotto a quel
(come il pueta scrisse altrove)
*vermicolìo di luminarie*
su balconi e installazioni
statuarie.
sbatto le ali,poi mi stringo
la notte .
la notte mi stringo all'amica Bice
(ex araba fenice )
di fuoco i sogni a farci
il promemoria dell'estate
nei dogmi d'afa e
umide serate.
per ora (!) scagazzo
a quel buffo ragazzo con il
giubbotto rosso (eh eh eh eh)
-tempismo perfetto la sua passeggiata-
in questo ultimo bozzòlo
di giorni
di dicembre.
aspe'.
"uanmoment" ! 'ché adesso mi
spazzolo le ali.
(prima di sganciarvi
ancora un poco di calore)." ❤️
