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c'è una strada nei miei occhi
quasi morti
che sento, ma non vedo.
conto i passi.
al vento
sbattono persiane in legno
si alzano foglie,polvere mi ronza
nel respiro
[che puzza di pastiglie
all'essenza
"zenzero e mandarino".]
cammino.rubando il tempo
passato
ad occasioni perdute,rifletto
alle tovaglie di Natale appese.
tossisco.
minuti che
abbracciano
solchi che pioggia ha già
battuto
e smarrisco
il fondo di una tazza senza
zucchero
nell'anima.
c'è il sole che sbuca
e bevo
luce
senza calore,ecco.
di nuovo senza sole.
dall'alto
il becco dei
cormorani
sputa lamenti stridenti.e strani.
la campana
alta della cappella
s'infossa nel cielo,a catinelle
domani sarà.
aria di natale.
mi risento bambina
senza un tempo
poi rido.
all'idea di quanto tempo
ho, alle ginocchia blu
-ematoma-
e mi si sconocchia
sotto la chioma
la voglia -già fiacca- di far poesia. :-)))
