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chiede.mezzo sorriso,anziana.
"non ho gli occhiali,mi dite
il prezzo del lievito? Per stasera
vedo di prepararmi frittelle".
Nel pugno, spiccioli.
Le dico che è un euro.
-sta scappando e parlo alle sue spalle-
"se lo deve consumare oggi, perché Signora,non prende l'altro? 50cent.Scade sabato".
Allento lo scaldacollo e le sorrido. Mi guarda,da sotto al cappello :
"sarà buono?"
Le faccio l'occhiolino con un veloce "si".
Vuole parlare:
"l'ho promesso a mio marito che avrei fatto.tutto.per la festa. anche senza lui.Non devo trascurarmi".
Aggiunge: " impasto a pettole,la mozzarella costa".
Io:"però c'è quel salame piccolo di scamorza,in offerta.Uno e ottantanove (scade dopodomani)".
Prende .
Siamo sempre insieme,il supermercato è gente ovunque.
Felice, il commesso, mi saluta e porge,auguri,"anche in famiglia".
Ricambio.
Lei si fa coraggio e passa al tu :
"Quanti figli hai?"
[Mia mamma mi diceva sempre ridendo assa' che la gente mi guarda in faccia,capisce che sono "scema"(intendeva "bonaria,spero.ma non ho mai indagato) e mi parla. gli sconosciuti mi dicono" i fatti" personali .Gli sconosciuti,con me,attaccano pericolosamente bottone e,mannaggia.Si fidano.Sbolognandomi i fatti propri.]
"Nessun marito,niente figli".
-sospiro: è dedicato a mammy,ovunque sia.Ci pigliava sempre,su me (uff)e adesso starà ridendo -
"E suo marito,Signora,come si chiamava?"
"Donato.
Siamo stati cinquantotto anni,insieme."
Abbassa il volto.
"al fegato" ma lo dice in un sussurro."Li' non perdona".
Le accarezzo la spalla mentre si asciuga l'occhio sinistro.
Siamo alla cassa.
Paga. Pago.
"Allora sei sola come me",conclude.ed è già un addio.
Mi fa impressione.
Decido ( e propongo.)
"Ci facciamo gli auguri in Villa Comunale,alla Cassa Armonica, domattina ore 11 ,al concerto della banda?
Se piove ,la domenica dopo.Stessa ora".
Ecco,per la mattina di Natale ho un appuntamento,grazie al lievito in sconto.
Mi ha anche schioccato due baciotti nell'abbraccio.
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Nei supermercati guardatevi intorno.
Sono quelli con enormi carrelli vuoti,o poche cose in mano.Si aggirano guardando lenta.mente o camminano spediti per non farsi distrarre da merce che non si possono permettere.
Facce non da disperazione,da risoluzione . Delle feste .
I nuovi poveri,sono anziani che hanno pochi spiccioli per un lievito che poi è festa,laureati disoccupati,disoccupati e basta.Padri o madri di famiglia che non .ce.la.fanno fino a fine mese ed a dicembre ci sono le feste .
Poi i soli.
Scovateli,dategli un appuntamento al concerto della banda.E nei supermercati,chiacchierate.
Si infilano scoperte belle,nei carrelli.
Buon Natale.
(Carlo Dolci."Madonna blu")