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alzati gli occhi ,fisse plafoniere
come un pavimento,in alto,lassù.
la luce è prigioniera di un quadrato
di cielo e nuvole.
queste hanno volto
in un perimetro che esplode pace.
vecchi barbuti e c'è uno al
telefono
mentre scoppiano gigli bianchi e
fumo.
sotto, una me. distesa, in attesa.
*paziente*.
una babele di richieste
andirivieni,incontri ,suppliche
e urla
medici-degenti infermieri
in un suffragio di bisogni e pena.
e aspetto . ma niente.
e ancora aspetto.
sentiero traccia dal naso alla gola
un raggrumito groppo rosso, morto.
non si stacca.
manca aria.mi manca aria.
all'ancora l'affanno che non dico.
ma
sono libera in quel quadrangolo
azzurro e nubi esplose,ci
cammino.
24 gennaio 2024, è stato
Marcello(25 anni)che ho chiamato e mi stava vicino.







