--
sopra ,aria gelida e aria gelida
e ancora gelo.
io,paraspifferi
contro vento procedo e mi tengo
alamaro in bocca,cappello nero
pensieri da finire di pensare
andando.
su pozzanghere si allunga
il profumo di caffè del bar contro
un ricordo -passeggero- di piume.
le piume sottocoperta del sonno,
poco.
nemmeno sembra di portare
guance -al freddo di aria gelida e gelo-
via ,stretta da palazzi tormentati.
e c'è un corteo scuro di chianche
incastrate,lungo.
che mi aspettano.
di gennaio,la meta è la cattedrale
il tribunale,la piazza.al gelo.
