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anche questo pomeriggio
intorno
alle tre fa notte.per me,è notte
colore dell'acqua a lavarmi gli occhi
e strappare
garze avvizzite a garze
affossate nel giorno
-che non scordo-.
sono nella geometria del silenzio
che fa triangolo:
me,loro,memoria.
occhi,labbra serrate e ci rivado.
tre gennaio
millenovecentonovanta
con la paura,tanta,che tutto fosse
vero
per davvero e io non ci capivo
dove si fosse smarrito
Iddio.
(forse con me,che mi sentivo
tradita dalla vita,al buio)
nodo in gola
il rimpiangere secco.
quest'oggi
di tosse e singhiozzi
dove ci si stropiccia e assopisce.
mi sono già vista. nella specchiera
dove mi incontro passando, nelle ore
di questo pomeriggio. a convegno
con me alle tre del tre anche
quest'anno, io.
ci sono.
voi pure.sempre giovani.
Rosa,
Renato e Te insieme.per sempre.
Io,con tutti gli altri,siamo.Viviamo.
(io,tutti gli altri -ovunque siano-
di gennaio
-appena fa pomeriggio-
tre, alle tre come ad un appuntamento
-ne sono sicura-vi ricordiamo)
