martedì 13 febbraio 2024

aggiungo immagini da-oramai- cinque anni

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In un mare di parole sospese,

mamma,cinque anni senza te ed 

il fiato

tuo ultimo in ultimo che mi 

ossessiona.


di poi,tempo disadorno 

riandando.


solo paure e solitudine al vuoto.

giorni eguali declinati con noia.

carta imbarazzata, 

virgole erranti

memoria perfetta scavando sabbia.

ore segnano vene come stelle

morte,

su vetri vaporano nomi.


sogni in cui frantumi del pane bianco

tu, che strascini pasta 

per un pranzo,seduta. 

le tue piante.che ridono racconti

di acqua,di sole,di paura del freddo.

e tra braccia fasci di margherite 

da portare a papà e nonna o

sul comò.

Vento hai nel corpo -senza ali-

 dei ricordi.

un canto di fragilità e resistenza

sei.ed ho presenza continua di te 

nei miei occhi marciti e spesso socchiusi.

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anni cinque,questi. ma resti qui,si.

se pure ci provo,con le parole

non supero il vuoto,neanche

l'assenza.