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facciamo litigata per le gocce
oppiacee che io respingo con certezza.
(senzameno sarei meno,al meno)
'sto cerusico esige e non ascolta.
cardiologo insiste,nemmeno ausculta.
gli spiego
che io non voglio questa calma
indotta,
da rinuncia di me,a me
per me :
devo essermi PRESENTE .
Sempre.
che ho
già un baccano di dubbi in coccia
però conosco ed abito il mio corpo
bene,ci siamo di buona compagnia.
il cuore fa il proprio lavorìo? vivo.
basterà un poco di zucchero .e altra
pillola andrà giù,senza arzigogoli.
niente da fare : insiste e lo assecondo
per andare oltre,altrove anche.piove.
su lui :
che come approccia non mi piace.
(dei cerusici vatti a fidare)
preferisco qui il non tratteggiare...
anzi,no.mi scappa di vomitare:
spavaldo nel trattare cliente
sicumera nel giudicare paziente.
rifiuto questo chiasso
di incertezze.
rifiuto questa supponenza su me
che non sono degente (ancora)
Passo dietro passo si torna a casa
(allargo le lacrime ed è. la rabbia.)
