mercoledì 21 agosto 2024

volevo dire " so,che lo sapevo"

 

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sei scanzonata.

scrivi iperboli e cerchi concentrici

nel fumo che aliti da pentola

grassa,buffa.


Si capisce che sei indispettita e scoraggiata,

per fatti di spessore che non si snocciolano bene 

e buio nelle pagine delle

prugne.


e' che desideri raccontare poco per volta dove.

<<sei.non sei.ci sei?ci fai?>>

-forse- sarà prosa poetica

di un viaggio nel passato 

incorniciata

nell'estate costellata

da tutto l'umido anno ottantasei.


perché ci sono 

grani di sale sul lavandino

e cerchi di terra

sul comodino

livido di risate incompiute?









venerdì 2 agosto 2024

eppure ostica ed anacronistica.

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focomelico costrutto

di un inganno 

tra un se e un ma

-risparmiando di serranda

il basculare gracchiante-

mi imbastisci un pezzo

di omelia.


MariaPia 

ascolta le voci

nelle conchiglie del mare

sotto

 uno zerbino di foglie 

che dalla via

scendono 

nel suo materasso di burro.


questo sasso che scivola

al tuo passo

è compagno di una chioma di

cipresso appuntita

lì,appresso al filare dell'uva fragola 

intristita dalla polvere.


si spappola 

un giorno sulla soglia

delle nubi cremisi da pescare

con un sorriso breve.

quello timido,appena sotto

al naso,pendolare marcia

dalle tue cicciose guance 

agli occhi.

                  (e menomale)