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focomelico costrutto
di un inganno
tra un se e un ma
-risparmiando di serranda
il basculare gracchiante-
mi imbastisci un pezzo
di omelia.
MariaPia
ascolta le voci
nelle conchiglie del mare
sotto
uno zerbino di foglie
che dalla via
scendono
nel suo materasso di burro.
questo sasso che scivola
al tuo passo
è compagno di una chioma di
cipresso appuntita
lì,appresso al filare dell'uva fragola
intristita dalla polvere.
si spappola
un giorno sulla soglia
delle nubi cremisi da pescare
con un sorriso breve.
quello timido,appena sotto
al naso,pendolare marcia
dalle tue cicciose guance
agli occhi.
(e menomale)