sabato 21 dicembre 2024

si sbriglia capelvenere nel sole

 



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si sbriglia capelvenere al sole e

-al deglutirsi il gelo d'acqua sparsa-

si spegne, tra forchette di foglie 

in accartoccio su se stesse

morte,completamente secche.


Burrascosa è ogni oscura nudità di rami

 stretti a intrico di rabbia per vento

e ogni petalo ,labbro di rosa

antica,bacia il mento della statua.


D'un tratto esplode un lampo

controluce ,un bianco di

ghiaccioli intorno 

a isole di tufo sbrecciolato 

dove già è

scolpito più lieve dirti un addio

che mi trebbio dentro io,tremando.


La farina di ceci 

e mandorle impastata,

la fretta ruminata

in agrodolce e il polpaccio contratto

(ha un crampo che non piace)

             -sta passando-.

di questo soliloquio

sul giorno che anticipa vigilie (!)

è il ricorso a finti aghi di pino

e andrò di lucine dicembrine .


-ma stai dicendo veramente?-


tu pensa un po',

pedessiquamente attendo

ricucendo il centrino sul como'.

(antonellal)