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della polvere di cometa
gremito il buio
al desco della sera che
inghiotte e sputa
miliardi di fiammelle
il profeta
scavando ali di sabbia
una promessa:
"un germoglio spunterà
fresco e svolgerà i rotoli
a suo modo
parlando di nuovo Amore
un virgulto
tra le radici
nella terra,scomodo
ecco che vi appare"
Artiglia
la notte il buio sull'aria che ride
di bisbigli d'angeli
parole soavi mai dette
a pastori che corrono
la notte
guardando tutto
da un mondo scarno
schiocchi di baci dai cherubini
madri che portano fasce
e in braccio bambini
a un'altra Madre e ad un Padre
canuto,barbuto
seduto accanto a un asinello
la notte
delle luci di chi accorre
nelle gocce dell'oriente
profumato odoroso
di incenso e mirra
gli occhi dei magi spinti
all'infinito
cercando oro nella paglia
del nulla
poi il vagito
notte stanotte
questo ho sognato visto udito
ancora un vagito
(il candore
nel pulviscolo dorato
stanotte è nato)