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della luce cresciuta in un bicchiere
alle tre di notte che
gli cala una palpebra
a Mariù
(parlami d'amore
è il giovane Vittorio che mi canta)
un botto ancora scoppia : "puum!" eppoi
infelice e cieca ronfa lei
-cioè io-
mentre Luigi apre la bottega
per panificare
anche il pane di domani
(mio)
desidero un volto che ho già, e non ho un desiderio,mah
nella luna a falce
un grembo di perle
strappate al mio rosario
pensando a Mario
in Messico
mastico un'unghia salata
sputo un'aringa affumicata
bazzico il concerto da Vienna
ma sto fuori sintonia per tutto il pezzo, perché
me
la
rido.
(non farlo a Muti che dirige
non dirlo)