nei mattini ghiacciati
leggo riflessi specchiati d'accatto.
porcellana rotta,troppo cerusico,
e imparo una quantità di cose da dotti chiacchierando con Sancho
quel mentecatto di Iago,pure
l'abate Farìa -ma se scodinzola Argo- e così sia per Edmond Dantes
che mi piange in una tazza di fango.
(e questo non lo so neppure
identificare. )
viene fuori , tra uno scricchiolìo di denti, una cantilena che si fa
ironica solo perché
dico sì.
-ci resto un po' male-.
ma auguri, auguri
per farti addormentare
cullata,di nuovo, i piedi
nel sale.