sabato 22 marzo 2025

epistolare d'ombre ed erba prima.

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(epistolare)
Perché è l'ubriachezza temporale   
di questi giorni di ladri,guerre, prezzemolo e dita nelle narici,a
 saltarmi agli occhi, quella delle calze che si allungano nericanti come 
ombre, e ombre che si fanno, appena tornano lunghe, fuori dalla porta.Ecco,ci ritroviamo.
Un bilico come ci stiamo abituando   
tra l'assenza che è ricordo   
e la presenza che lo sguardo   
tutta decostruisce   
in anatomie ed oggetti,in   
un composto di erbacce e primavera.   
Il cielo è disfatto in buchi d'acqua,ma. 
Azzardiamo il viaggio alle violette.   
Mi scrivi sorprendentemente"a presto". (stupore. ad occhi a palla ed a spalanco) 
Sentitamente ti ringrazio.  
(ma al presto,suvvia.
 non so che dirti)