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il nostro mondo di cartilagine,sempre così,nonostante le maschere,le corazze.
l'impedirsi alla speranza, ogni giorno ci fa
carne dubbiosa ed arida,custodita in una chela di granchio blu,vetrosa.
Grazie, compagno
di un tremore che ho toccato sul muro,respirando soli
di lucertola,piangendo lacrime
di sale, aspirando aria di un mare prigioniero in un quadro
stretto in riccioli d'ebano.
ho un corvo nero,scarno, a farmi compagnia.
si spiuma e sonnecchia,tanto
il domani ancora può aspettare.