tengo il sole in un cucchiaio,poi spremo
il limone di quest' ultimo gelo
ridendo alle prime ,svelte rondini.
battistrada di un caldo intimidito
dai crochi azzurri, tra l'erbetta e
zolle
gioca il mondo, con farfalle di vento.
(una tavolozza di parole apice
intenso è, la distanza tra mio viso
e mio sorriso il salto,in congettura
di démoni insonni,stamane.ecco
che traffica inquietante e sperpero io ore.
cadendo nel vuoto di un marzo
spento)