*le finestre sono occhi.
occhi che scrutano
occhi che vengono scrutati
in una dipendenza irreversibile
dal bisogno di vedere ciò che è in custodia in quella noce che fa. una casa.*
*il bello s'intuisce, come se una crosta posticcia volesse nasconderlo.
ed è l'insolenza della dimora abitata,un'esibizione muscolare, con alcuni movimenti che sembrano tradire bella e disinvolta grazia nel saliscendi a battito delle ciglia,ma.*
*talvolta l'occhio di chi guarda è sghembo.o le luci artificiali fanno scherzi strani.
insomma cambierei quasi tutto, e inevitabilmente,insieme
all'ambaradan, se ne partirebbe la grazia. che quella non si lascia
inchiodare, tanto più se era un gioco di luci .allora, un dì stazioneranno,fissi,tutti i sorrisi e tutte le lacrime . dalle iridi, alle pupille . ne ho snocciolati a bizzeffe.
(specie agli imbecilli)
credevo se ne partissero
invece sono rimasti apparecchiati
inchiodati nei miei occhi
nei tuoi occhi :
questa è casa mia,da leggere.
sbordate dal vento,le finestre sono.occhi*
g.