mercoledì 30 aprile 2025

le incertezze sul filo azzurro,alte.



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Sull'eterno respiro di un istante
un vento leggero disegna le cose.

tremule memorie
scaldano il volo incerto di gabbiani 
su un mare d'ombra,silenzioso e piano.

tra le ampie palpebre di nuove prospettive
l'orgoglio
fragile, ecco, s'arrende.
cade prigioniero di un'antica rete
il fiato corto 
tra le maglie strette, inattesa,un'infinità di stelle accese 
ci fa sperare
in questa rete di giorni.

come può continuare,tutto
in geografie nuove,righe 
di suoni diretti al cielo : 
qualcuno va',chi viene.