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Sull'eterno respiro di un istante
un vento leggero disegna le cose.
tremule memorie
scaldano il volo incerto di gabbiani
su un mare d'ombra,silenzioso e piano.
tra le ampie palpebre di nuove prospettive
l'orgoglio
fragile, ecco, s'arrende.
cade prigioniero di un'antica rete
il fiato corto
e
tra le maglie strette, inattesa,un'infinità di stelle accese
ci fa sperare
in questa rete di giorni.
come può continuare,tutto
in geografie nuove,righe
di suoni diretti al cielo :
qualcuno va',chi viene.