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Il vento gelido della notte penetrava fin nelle ossa,
come una neve soffocata in un nido di brina intrecciata al cuore.
Così era che anche il silenzio attorno a Gesù fosse ancora più denso,arrivando a gelare l'animo.
"Sei solo, Gesù!" sussurrò l'eco
con cui si parlava nell'intimo.
Si,alla fine si era consegnato.
Volontariamente.
Nelle mani ruvide degli uomini
incagniti nelle proprie tradizioni
radicate nel retaggio di secoli,gramigna avvinta alle intenzioni;
nelle loro meschinità striscianti, nella brutalità sorda e nell'ingiustizia tagliente come lame.
Era entrato nel regno delle tenebre ,che gli sarebbero state solitarie ,di una notte lunga,fatta anche di giorni .
Di processi,parole e poi aguzzini.
Alba di sangue,di una vita che gocciolava sulle pietre del selciato,lui. Era entrato.Per la porta massiccia a promessa di
profezie indurite nelle ombre.
Come un agnello mansueto, docile, senza opporre resistenza.
La scrittura di secoli ,la predizione . Negli anni ,da ora sarebbe stata ,grafitata nel dolore della sua carne.
Noi, invece, eravamo rimasti a distanza, timorosi, quasi spettatori di un dramma che non osavamo affrontare,quasi senza
radici,sbriciolati come tufo al vento senza quiete.
Giuda.
Siamo TUTTI,un po' Giuda.
Quando le nostre stesse colpe architettate per infierire cadono sulla nostra vita.E la vergogna
nell'animo poi spunta come la stella fredda del rimorso senza requie.
Ed in seguito avremmo capito di non essere migliori di Giuda : nel momento del tradimento,potevamo anche chiamarci SimonPietro.
In Lui, però.
Nel nostro Rabbi non c'era traccia di rabbia, neppure un sussurro di vendetta.
Quanto avrebbe desiderato il demonio vederlo esplodere di odio, scagliare anatemi contro i suoi accusatori.
Ma Gesù non cedeva.
Ogni suo gesto, ogni suo sguardo, ogni silenzio parlava di una pace profonda, di una serenità disarmante, di un perdono che sembrava avvolgere ogni cosa, annodandosi a noi
come la luce del sole alla terra.
Lo sguardo buono lanciato a Pietro che lo aveva appena rinnegato , lì fuori dal Sinedrio, era stato uno sguardo affettuoso,naufragio di occhi negli occhi,di quel bene che qualcuno ti vuole sempre.
Anche se "sa".
Del tuo errore,di quella tua spina nel cuore che affligge in un cruccio.Che sta diventando il tuo veleno.E proprio per quello : lui ti ama.
Ecco:
non si era lasciato scalfire nemmeno dalla fragilità, dalla stonatura del suo stesso fidato Pietro.
Un sussurro di gratitudine si era levato, quasi un respiro:
"Grazie, Gesù, perché ci ami."
Un amore che non era fatto di parole vuote, di teorie astratte, ma di un'azione silenziosa, potente nella sua umiltà.
"Tu taci e così vinci."
E' la verità. Entrando nel covo oscuro di colui che ci teneva prigionieri, con la sua sola presenza silenziosa, Gesù ,si .
Il suo titolo era il Messia,il Cristo promesso , ma.Era solo Gesù.
Il rabbi,l'amico fraterno e giocoso,a volte un po' triste,l'uomo,uno come noi,stava liberando TUTTI.
Questa volta in modo definitivo.
(gioilan)