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completamente folle di silenzio
il rosa tenue del mattino anima
le ciglia incerte di un
pino appena.
poi incomincia il brulichìo
verso cortecce immote.
-formiche tracciano
diaria al giorno in
transumanza obbligata-
le ampie palpebre di un arco
scivolano dal cielo
verso un mattonato di pietra
dove l'umido annega
orme di passi.
la parola è a rappresentare la realtà -banalità- ma te ne innamori
alla fine, in fossa al cunicolo
di tutte le più scalmanate algebre del brivido mentale.
Se deve far paura è perché
le sue briglie sono d'aria,
ma a volte l'uragano...
uno buono.aiuta.
gioilan