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La disputa infinita sull'occorrente,
come un discettare
tra storici incerti ed umiltà o boria.
Nel fango di un giorno immobile, si
scruta il tempo, l'elezione oscura.
Tedeschi ,Americani,Spagnoli sui binari caricano scorie,una coscienza non agevole,senza voti certi,contro
la leggerezza di una fiducia sperante.
Il capitale impiegato e atteso, etica controversa, è in un conclave di interessi che si scontrano.
Mio fratello frate ingegnere, tra pistoni e silenzi operosi, conta le dita di chi s'intende d'armonie rare,estraneo ai concili sedentari.
È un rivoluzionario calmo,beve con gli occhi,ascolta con le labbra immote e sosta.
Dove atei puri non eleggono servi e cantanti ,ma santi in terra sfogliano
margheritine candidamente
ingenue.
è scritto