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'ste giogaie colline bianche montate come
panna
sono petali.
e vanno cambiando in ali il riflesso
dei capricci del sole
nascosto
nelle gole e valli
d'un solo avvallo al verde.
contro .il giallo dei pistilli.
apre alle ombre che giocano
senza meno là, dove
in acquatto
formichina
smarrita
nel caldo ,stamattina.
arranca.
il non averlo previsto in anfratto
adesso restituisce il
contatto,null'altro.sosta.
Voce la sua senza voce
che come l'acqua trilla o scroscia
o nella calma dello stagno
riporta altri petali lisi.
Null'altro a me ?
che l'ascolto tanto e di più?
Un sottile filo
di perline tintinna nell'aria, tra i piedi, negli occhi.
Umido che s'intrina.
*_gioilan*_