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Me ne sto lontana.
di luoghi
di spazio
di storie raccontate
dall'infanzia.
canzoni e canzoncine
ripetute :
lo zucchero filato
le mandorle tostate
-profumi sottovento-
la festa, è.
in movimento.
St'anno è come se...
nell' allargato mio
orizzonte davvero fossi
indifferente
ma
sono sempre qui.
Fondamentale,i primi
di agosto,al meriggiare
i botti, c'è la Messa
con il richiamo "Patronale".
sera di
luna
a forcone ,a meta' non
perfetta, intarsiata nella notte
forchetta di bellezza
sul mio tempo
di fili biondi alterni a bianchi.
rughe anche sui capelli
e piedi stanchi,mani di
ansia .
osservando in tivù la violenza per le molliche in coriandoli ,la forza
che spedita procura morte,sto.
su cuscini impotenti
che sono
dubbi :ho tutti i fari spenti
su Gaza.
un sogno ,leggero, dall'infanzia
è quello che mi
avanza :
i salti sulle onde
dei delfini
-ridendo,finalmente-
con il ragazzo Pellegrino,che
torna in questi giorni,
Nicolino.
bisaccia a tracolla
mano sul petto e bastone
impugnato
cammina spedito sul porto
contornato
da tutti i monellacci .
Li seguo ridendo,poi un richiamo
nel sonno:
"ehi,Ragazzino!"
sottovoce , perché ci conto
-e ciò mi piace-
"ti affido la Speranza.
per la Pace".
*_gioilan_*