lunedì 18 agosto 2025

ode maccheronica in versi sciolti

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il rumore di un treno che si perde lontano
il fuoco d'artificio 
che ride di chiasso e fracassa
è segno che
nel profondo della sua immensa cruna
d'aria ridente e d'ira bollente
ha discinto i suoi veli
la notte.
che oltrepassa l'afa.

Intanto scivola e si affaccia.
e mi è
di specchio d'acqua più pulita
la vasca della fontana in cui il
il cielo,stasera.

parla anche lui a vanvera.
quindi passo al benvenuto alle stelle ,di cui mancai, colpevole.

visto che succede
 "Mi perdo, mi perdo" in tutto questo
lago di sudore
che appanna pensieri 
in crisalide,senza volo

volevo dir loro qualcosa.
parole, senza spine di rosa

ma scriverlo in un' Ode maccheronica,contrasta.un

 "benvenuta, allora fresca
finalmente. notte fottuta."

basta?

*_gioilan_*