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con l'olio di meduse in gola
senza urla
occhi cuciti alla grandine per unghie
di ghiaccio,grazie.
tempo.
per l'abbraccio di
un temporale lento
su uno straccio di terra secca.
qualcosa si stacca.
straccia nei fatti
l'afa ,quando perdono
le foglie i fichi senza fiori
giacché
manca -stanca- l'acqua.
il geco ha la calce nella bocca
e scappa,fulmine,se ti avvicini.
verso gli
acini zuccherini che
scippano il colore
nel calore di un raggio :
oro color miele di tiglio.
e' quando il dolore ha un sogno.
e Dio chiede agli
arcangeli di mungere le nubi
per refrigerare noi qua sotto
comatosi incubi.
(pure depressi,microbi.)
*_gioilan_*