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e tutto si oscura
e tutto dorme.
un'onirica distesa è nei sogni
con mare di acqua,sale e rumori
vicini .distanti.
le onde .
ti scartavetra la coscienza
la cresta di pietra
sul portone in ferro.
la cattedrale ha arcate in successione che attendono
in una fila disperata,il sole.
lo respiri, il buio. e
a pochi metri dal sogno,respiri
la pace.
qui,adesso che ti dico.
le cose basse e incontrollate.
le meschinità isteriche,le guerre,le tasse,le buffonate
di noi che arranchiamo
nel giorno in cui solitamente addentiamo di fiele,le ore.
*_gioilan_*