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strimpellate note di passi ,che spassi verso la Giudecca di fiocchi rossi e lucine,belle manfrine
natalizie -accendi e spegni-
tra le case antiche.
tufi e umido che scende,luna e calcina.
su mura ,muschio tra gli anfratti.
ride
quella bella bambina che stava per cadere sui sassi.
con il ditino indica Babbo Natale che sale sulle scale sino al balcone,curiosone
di quel che c'è in casa.
forse è un marpione
furioso, intento a rubacchiare un buon panettone.
per queste feste
la distanza è l'assonanza
tra il mio viso e il tuo sorriso
-in un sogno che passa e afferro al volo -
di labbra cucite
con l'alchermes -senza rossetto-.
e mangiavamo
un pochetto di dolcetto alle mandorle per ridere, ci voleva poco per essere in Paradiso,invece adesso.
-qui scappa sorriso-
*_gioilan_*