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la distruzione di una stella
a capofitto
ghermita da un buco nero
in fine
è l'inerzia dopo il dolore.
-per spiegare-
siamo,di sguardi sbrindellati
come
ogni vecchio oggetto,ciascun segno del tempo nella casa che è
luogo di noi .
tutto è smorzato . dal filo sereno
di una mezza luce, umani e fitti spini
(abeti con addobbi spenti in mezzo al cuore)
s’allontanano, smarriti. brancolano in uno
spirito del Natale
che spaùra
il nostro angelo custode portatore di luce : la sua faccia, sporge
dietro la pallida collina
che è la nostra mente.
Nell'umido
che soffre il vento
che poi
che spiove dagli occhi ,ecco che s’asciuga.
*_gioilan_*