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non sono che l'infanzia
ancora stipata di ore
che guardi e pare
ti serva per scappare da visi assenti e sedie vuote.
(che a pensarci mi si scuote. il cuore.)
incoronato Re,ha un bramito verso d'innocenza,furioso
il cervo bianco, imperioso
in un riquadro di tempo
natalizio, agghindato e regale.
le stelle incantano le bufere invernali all'orizzonte
-tutto inesistente- e qui
pare di gelare per scherzo
di purezza.
mentre vado riponendo le pieghe della notte a mattino,stilo
_l'ecfrasi_ in una bolla
istantanea che
si perde tra pensieri
inestricati,meglio che.
_*gioilan*_