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nei drappi cremisi di bacche dai rovi spenti, incrementi di eleganza
in una stanza
che accoglie festa e gelo
verde grigio.
di là dall'altra
ora che è tardi per la luce piena
si scuce
il tempo
su un tavolo di ferro intarsiato
in stelle d'argento.
unica nota di vita
un pettirosso,per caso
un po' commosso d'essere in casa,pare dolersi lontano dal cielo
silenziando trilli sputati e risolti
in una catena di
dolori masticati nel becco.
volto lo sguardo ed uno stacco di
nastri di raso
e gigli di
sangue,accendono
con
abbaglio il Natale
che ,stringi- stringi arriva
fatale
di incontri e
finale d'anno ('sta carogna)
di assoluto sale che sparso è
stato da occhi.
(per lacrimare)
brancolando
con le mani in cerca di chi
non trovo,si.
anche qui ad osservare.
ci sono.
*_gioilan_*